gibellina fu completamente distrutta da un terribile terremoto nel 1968. fu successivamente ricostruita tra i vigneti di un'antica valle, non lontano dal paese originario. durante la ricostruzione molti artisti e architetti realizzarono sculture ed edifici per far rinascere la città sotto una nuova influenza artistica e culturale. il progetto si basa sull'idea che è possibile migliorare la vita a gibellina nuova se si riesce a valorizzare le potenzialità della città. siamo partiti dall'ascolto delle popolazioni locali e abbiamo scoperto che la principale vocazione alla crescita del territorio è la promozione di una filiera alimentare di qualità.
il "rural lab" è uno spazio innovativo in cui gli studenti possono sviluppare competenze specifiche attraverso il contatto e la cooperazione con imprese e associazioni locali. il teatro mantiene la sua natura scultorea e viene riabitato al suo interno da un nuovo edificio che, come un paguro nella conchiglia, si innesta sulla maglia della struttura originaria: la copertura diventa una piazza pubblica, il piano interrato ospita un mercato coperto di prodotti agricoli.
freespace è ciò che abbiamo in questo progetto: è l'offerta di spazio pubblico che supporta la nuova configurazione urbana, ma è anche uno spazio immateriale che crea opportunità generate da eventi geografici e storici, ma ancora disponibili per ulteriore immaginazione.